Un’idea nata dal dialogo
Ci sono progetti che nascono dalla pianificazione, e altri che germogliano da un momento di connessione. Il Moto Coliving Project è nato così: da una conversazione spontanea con Ayaka, l’host di Moto Coliving, mentre mi trovavo in soggiorno presso la sua struttura a Kamikawa, nel cuore dell’Hokkaido.
Durante quei giorni immersi nella natura giapponese, ho capito quanto fosse unico quel luogo e quanto potenziale ci fosse nel renderlo visibile anche online, con un’identità visiva forte e coerente. Da qui, l’idea: offrire il mio contributo per aiutare Ayaka a far emergere la personalità del suo coliving attraverso un progetto grafico dedicato.
Tabella dei Contenuti
Il bisogno: raccontare un luogo, oltre le parole
Moto Coliving non è solo un posto dove dormire. È un punto di incontro tra culture, esperienze e storie. Tuttavia, mancava un’identità digitale capace di trasmettere tutto questo a chi ancora non c’era mai stato. L’obiettivo era duplice: lasciare un segno del mio passaggio e, al tempo stesso, dare ad Ayaka uno strumento per comunicare meglio il suo progetto a potenziali ospiti e collaboratori.
Il processo creativo
Un’esperienza che resta
Questo progetto è stato molto più di un esercizio grafico. È stato un modo per connettermi con un luogo, con una persona e con una comunità. Mi ha permesso di unire la mia ricerca personale sulla città di Kamikawa con un contributo concreto al territorio.
Ho imparato che anche un piccolo gesto — come creare un logo — può avere un impatto duraturo, se fatto con ascolto e rispetto.
