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Chi sono

Stefano Nocco

Data Analyst, AI Engineer e docente

Ritratto illustrato di Stefano Nocco sulla neve, con una pettorina «Make Connection»

Ho iniziato come tecnico informatico a Meana Sardo. Oggi sviluppo applicazioni, lavoro su dati e sistemi di intelligenza artificiale e insegno queste materie in aula e da remoto.

Esperienza

Il percorso

Dopo il liceo classico ho scelto Ingegneria Biomedica, per tenere insieme le scienze e la tecnologia. Programmo in Python da allora, e dal 2016 lavoro su machine learning e deep learning, con la convinzione che queste tecnologie migliorino le cose solo se chi le usa capisce cosa fanno.

Durante il COVID ho usato i dati per seguire i contagi e la pressione sugli ospedali. Nello stesso periodo ho insegnato: Python e SQL ai colleghi di corso, poi l'ECDL, poi matematica, fisica, chimica e informatica a più di cento studenti, in privato. È lì che ho capito che spiegare bene una cosa mi piace quanto costruirla.

Dal 2019 collaboro con la Pro Loco di Meana Sardo. Con Enrico Zedde ho costruito meanasardo.it, il portale del paese, e poi i siti di altre attività del posto. In un'azienda IT ho lavorato sulle piattaforme SAP per la Customer Experience, in ambito B2B. Nel gennaio 2025 sono partito per il Giappone: a Kamikawa, in Hokkaidō, ho condotto una ricerca sullo spopolamento e su come una comunità prova a invertirlo.

Fuori dal lavoro

Il primo computer l'ho smontato a tredici anni, e l'ho rotto. Da lì ho imparato a mettere le mani dentro le macchine con metodo, e non ho più smesso: ancora oggi ricostruisco retrocomputer e ci installo il software dell'epoca, per usarli come si usavano allora.

Le mie cinque nipotine, la pesistica e l'allenamento a corpo libero, un piccolo drone con cui imparo a riprendere ascoltando amici più bravi di me, la fantascienza quasi tutta (2001: Odissea nello spazio e X-Files sopra ogni cosa), i manga, i libri, la cultura pop in generale.

Il lavoro